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Tag: paesaggio collinare

TerrAccogliente e il suo contesto

Continua il lavoro di ricerca sul territorio di TerrAccogliente! La Comunità di Progetto TerrAccogliente si sviluppa in un territorio “di mezzo”, la collina, ricco di complessità. Obiettivo del progetto è far emergere il ruolo del paesaggio collinare nel rapporto tra la Costa dei Trabocchi e

Sintesi Progetto integrato

SINTESI PROGETTO INTEGRATO: TerrAccogliente – Le Terre Teatine   I Paesi di “TerrAccogliente” I paesi di Bucchianico, Casalincontrada, Fara Filiorum Petri, Pretoro, San Martino sulla Marrucina e Vacri presentano una struttura urbana accentrata, con un nucleo antico di origine medievale, cinto da fasce di recente

L’agricoltura biodinamica

Fino a qualche decennio fa le tecniche di coltivazione, e quindi anche di manutenzione del territorio, venivano svolte mettendo sul campo una quantità di conoscenze della natura e dell’ambiente che oggi probabilmente bisognerebbe rintracciare in un gruppo di esperti di varie discipline. Un metodo di

Il paesaggio agrario: un bene poco conosciuto

Le parole “paesaggio” e “paese” sono accomunate dalla stessa origine etimologica. A sentire i linguisti il “paese” è tutto ciò che l’uomo ha prodotto nei luoghi dove abita: tipo di abitazioni, nuclei urbani, campagna coltivata,  strade e sentieri, luoghi di culto e della memoria, luoghi

Tracce che uniscono: la transumanza in Abruzzo

“E’ una rara fortuna riuscire a seguire un viaggio di pecore fatto alla vecchia maniera. Domani forse non sarà più possibile. Ricostruirlo, però, è molto più facile: le vie della transumanza sono ancora segnate nei paesaggi come linee indelebili, come quelle cicatrici che segnano la

TerrAccogliente: quale denominazione per il nostro territorio?

  L’architetto Giuliano Di Menna propone un’attenta riflessione sulla denominazione del territorio “TerrAccogliente”, ripercorrendo la storia del paesaggio teatino. “TerrAccogliente” è una porzione di spazio di quelle “colline marchigiano-abruzzesi”, mirabilmente descritte da Aldo Sestini nel 1963, da cui prendiamo a prestito le parole: “La fascia