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Sintesi Progetto integrato

SINTESI PROGETTO INTEGRATO: TerrAccogliente – Le Terre Teatine

 

I Paesi di “TerrAccogliente”

I paesi di Bucchianico, Casalincontrada, Fara Filiorum Petri, Pretoro, San Martino sulla Marrucina e Vacri presentano una struttura urbana accentrata, con un nucleo antico di origine medievale, cinto da fasce di recente edificazione e piccole frazioni o contrade suburbane,  Il paese di Roccamontepiano si presenta invece con una organizzazione urbana singolare; infatti, a causa del tragico evento della frana del 23 giugno 1765, la quale ha provocato la distruzione del 70% dell’antico centro medievale, la ricostruzione insediativa ha dato origine a sette borghi indipendenti, all’origine piccoli villaggi rurali. Alla struttura insediativa storica dell’intero territorio di TerrAccogliente, costituita dai numerosi piccoli centri rurali, borghi e contrade che affondano le radici fondative nel medioevo, si affianca una densa rete di case isolate, sviluppatesi a cominciare dal sec. XIX che punteggiano l’intero paesaggio collinare e montano a costituire quel paesaggio della “collina abitata”, tipica della campagna abruzzese-marchigiana. 

L’identità insediativa

Abitare un luogo significa accordarsi al suo spirito (“genius –loci”), e, come nella società arcaica, significa esprimere l’attaccamento alle condizioni geomorfologiche e ai ritmi scanditi sui cicli naturali con proprie originali interpretazioni. L’analogia tra architettura e agricoltura è indicativa di un nuovo modo di guardare ad entrambe come chiave di lettura del rapporto uomo-terra, non una sommatoria di discipline che vedono città, tessuto edilizio, paesaggio e opera d’arte architettonica come risultati delle varie attività umane, ma un rapporto complesso e inscindibile tra le varie discipline.

 

L’abitazione rurale tradizionale

La struttura insediativa dei territori indagati  si esprime in diverse forme seppure con una variabilità lineare; sebbene buona parte delle abitazioni sia raggruppata intorno ai centri abitati (antichi e contemporanei), non mancano i borghi rurali, le frazioni, le contrade ed i villaggi che contribuiscono all’articolazione e alla definizione di un quadro tipologico complesso anche nelle forme dell’insediamento, di origine sicuramente contadino ma che oggi assume aspetti complessi, talvolta simili a modelli sub-urbani, riscontrabili ormai in tutto l’ambito nazionale.

 

Di pietra, “later”, terra

La valorizzazione della risorsa locale, ancorché slogan diventa pratica quotidiana, testimoniata dalle forme delle case e delle suppellettili come ancora oggi le possiamo ammirare. E così come in montagna si lavora la pietra in forma di dimora in collina si trasforma la terra in abitazione, sia nella forma “cruda” che cotta “coctus later”. Delle pratiche di valorizzazione della risorsa locale si vuole comunicare la dimensione del fenomeno e scoprire le qualità nascoste nelle tecniche di costruzione delle case. Infatti, oltre alla varietà estetica queste case sono la testimonianza di un sapiente equilibrio instaurato con l’ambiente dal quale ricavare conoscenze utili e forse indispensabili per il futuro.

 

La “campagna coltivata”

Tutta la collina è stata coltivata sin dall’antichità senza soluzione di continuità fino ai giorni nostri. I seminativi arborati, gli uliveti, i vigneti, canneti, e frange boscate di roverella sono tuttora l’immagine di un uso antico del suolo e di un’economia prevalentemente agricola. Vi sono perciò conoscenze, tradizioni, patrimoni di specie tipiche (cultivar) in parte ancora da valorizzare. Alla campagna fa eco il ricco patrimonio di ambienti naturali (calanchi, corsi d’acqua, speroni rocciosi) di rilevante interesse naturalistico.

Progetti

Vademecum dell’ospitalità: una Guida che indichi i luoghi, le strutture, i posti letto, la ristorazione, le caratteristiche delle attrezzature dell’ospitalità nell’area di intervento e nelle località limitrofe. Un prodotto che dovrà avvalersi di una indagine di aggiornamento in collaborazione con le associazioni di categoria, i comuni, le agenzie turistiche e che approderà a un opuscolo informativo a distribuzione a basso costo (anche in formato digitale). Destinatari della Guida chi si vuole concedere una visita del territorio da gustare con lentezza, gustando tutti i sapori e le sfumature. Controllare il percorso su carta o sul navigatore, verificare gli incroci e gli itinerari che lo portano da “paese a paese”. Libero di tracciare il suo itinerario sapendo che dove bussa troverà accoglienza ed ospitalità.

Nel Vademecum:

  • il Calendario degli eventi con le iniziative culturali dei vari comuni, patrocinati dagli enti e dalle associazioni, che si avvicendano durante l’anno, potrebbero essere raggruppate in un calendario unico che agisca da coordinamento delle iniziative e che definisca una immagine di marketing con materiali divulgativi unitari e criteri comunicativi comuni e riconoscibili.
  • le Notizie utili all’uso del territorio e dei servizi che offre nonché dei mezzi. Dei trasporti per gli spostamenti.
  • Notizie sui prodotti artigianali tipici e rappresentativi del territorio.
  • Gli Itinerari con la denominazione, i percorsi, le tappe, le curiosità, i punti di vista, la geo localizzazione, il periodo consigliato.
  • La Mappa dell’Ospitalità da cui ricavare informazioni e contatti.

 

 

Abitare diffuso: La creazione di una offerta ricettiva coordinata, legata alle qualità e alle varietà del paesaggio naturale e antropico si basa sull’idea progettuale già esistente e promuovere il recupero e l’utilizzazione delle abitazioni tipiche e tradizionali abruzzesi per realizzare un nuovo modello di organizzazione dell’ospitalità turistica mirata a creare un legame tra l’ospite e il territorio. Un progetto, di fatto già avviato, ma che ha bisogno, tuttavia, di un impulso rispetto alla consapevolezza, alla condivisione e all’immagine promozionale. È necessario elaborare un programma di sensibilizzazione delle popolazioni in genere e degli operatori economici locali sulla condivisione dei metodi di marketing, sui loghi, sulle produzioni tipiche e sulle attività promozionali e di animazione del territorio allo scopo di formare un supporto valido all’offerta ricettiva che sarà immessa nel sistema dell’ospitalità locale. La forma di questa organizzazione può avvalersi di esperienze in corso delle esperienze di albergo diffuso[1], così come delineate dalla Regione Abruzzo, oppure di avvalersi di forme di altre forme di collaborazione tra gli operatori (aggregazioni).

 

Ciclope: Piano di recupero per antica e nuova viabilità che favorisca la percorrenza a piedi e in bicicletta. Una strada intercomunale ridisegnata nella sezione, negli arredi, nella segnaletica e nei punti di sosta, con pavimentazione variegata, che formi un filo conduttore sia della percorribilità sia delle iniziative che lungo il suo corso si attueranno. Si potranno organizzare passeggiate, gare sportive, raduni, tornei di ruzzola, manifestazioni e marce. Da qui la promozione e valorizzazione degli itinerari che insistono sul territorio di TerrAccogliente con la creazione di un protocollo di manutenzione e presa in cura da parte degli Enti pubblici, le Associazioni, gli Operatori economici e i Cittadini.

 

Coltivare ed educare

Alcune linee di sviluppo dell’economia agricola di TerrAccoglienti con azioni mirate quali:

Agrinet: creazione di una rete di aziende agricole dove sia possibile riscoprire il “gusto” della campagna valorizzando le fattorie didattiche, luoghi di produzioni del prodotto tipico esistenti;

Fatti da noi: Recupero delle attività di trasformazione di alcuni prodotti della tradizione gastronomica contadina sul modello dei “10 prodotti da salvare” promosso dal Gal Maiella Verde partendo dai prodotti tipici già esistenti in TerrAccogliente: il vino cotto, il mosto cotto e la cipolla di Fara Filiorum Petri, Olivastro di Bucchianico.

Risemina: Rimessa in produzione di varietà di sementi e specie autoctone antiche per riattivare la Rete dei contadini custodi;

Ripascola: Utilizzo delle vaste aree incolte per l’allevamento allo stato brado di pollame, suini, vitelli delle razze tipiche locali.

Cultivar: Il progetto consiste nella individuazione e mappatura nel territorio delle “Cultivar” e la realizzazione di Orti o campi didattici (uliveti storici ad esempio). È un progetto culturale ed educativo rivolto a tutti i fruitori, neo agricoltori, appassionati esteso anche alle scolaresche del comprensorio, il cui obiettivo è finalizzato al recupero dei sapori e della genuinità delle innumerevoli varietà di frutti abbandonati nel territorio comprensoriale con particolare riferimento alle aree demaniali o comunali dove il paesaggio ha subito una minore pressione antropica e la cui disponibilità di uso possa garantire la continuità nel tempo.


[1] L’Albergo Diffuso si basa sull’idea progettuale di recuperare e riutilizzare, dal punto di vista edilizio, architettonico e urbanistico, abitazioni tipiche e tradizionali abruzzesi per realizzare un nuovo modello di organizzazione dell’ospitalità turistica mirata a creare un legame tra l’ospite e il territorio; la tradizionale struttura alberghiera è composta da più unità abitative dislocate sul territorio rurale, ma dove  l’accoglienza e i servizi agli ospiti hanno una prenotazione centralizzata e unitaria.

 

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PROGETTO INTEGRATO

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TABELLE 

 

[Immagini: abruzzoavventure.it]